Mentre mi recavo fischiettano nella sauna ospitata nella zona fitness della mia umile dimora, sentii Archibald, il segaligno maggiordomo che mi ausilia nella conduzione domestica, rampognare aspramente uno dei domestici appena assunti.
Richiestogli il motivo di tale reprimenda, egli mi disse che nonostante avesse più volte informato il giovane sottoposto del fatto che mai avesse prestato servizio come discente in alcuna scuola, pure questi continuava ad apostrofarlo con il titolo di "Mestre Archibald".
Mi fu subito chiaro che il buon Archie ignorava la particolare gerarchia in uso a Taranto e mi risolsi ad illustrargliela al fine di migliorare la comunicazione tra lui ed il resto della servitù.
ATLETICO ROMA – TARDE NUESTRE = 1 A 0 “GIACOMIIIII…MA CI T’HA FATTE SEGNALINEE?”
L'ha scritt Aldo "Diecipalazzine"
lunedì 30 agosto 2010
Giacomine, da piccinne vuleve fa ‘u sbandieratore. L’ attane le deceve sembre: “Giacomì…siende a mmeje… fa ‘u sbandieratore a papà; ca jé ‘nu belle mestiere. Te divierte, vè geranne e t’abbuscke pure ‘na cose de solde. Ma Giacomine no’nge sendeve da quedda recchie. “ None Papà hagghi’a ffare ‘u segnalinee” diceve, “ piccè accussì accundend’ a tteje e a mmeje”. E accussì l’attane (ca no le scenneve ‘stu fatte) citte citte u mannò a’ scole de sbandieratore decenne o figghieca ‘mbece jeve ‘a scole de segnalineee.
TARDE NUESTRE – TERNANA = 1 A O – JE PARLE FRANSE’ COME SE NIENDE FOSSE!
L'ha scritt Aldo "Diecipalazzine"
lunedì 23 agosto 2010
Julienne citte citte segne… ehehehe… Oneste! Ce gol! E bbrave o frangese! Menumale ca l’ha menate ‘mborte idde, ca pe ccome s’aveve mise ‘a partite no ne mettemme fiche ind’o panare. Che curva ragazzi! E ce caveteeeeee! Menumale ca stave ‘nu belle viende d’a grecie ca ce no sckattamme proprie.Cha emozione la prima di campionato. Volti nuovi e non. ‘U Tarde nuestre osce ha fatte vedé qualche ccose de bbuene. Ame sciucate c’u 4-3-1-2… c’u rombe inzomme.
Per tutti coloro che non hanno un profilo facebook, per quelli che non riescono a sintonizzarsi con la TV satellitare, per i tanti che amano leggere ma amano ancora di più vedere e ascoltare, per tutti gli ammiratori di Aldo “XP”....
L’estate è la stagione delle ferie, delle vacanze, del divertimento. Tra un concorso, una festa e una sagra, troviamo spesso una notte: notte delle stelle cadenti, notte bianca, notte di note, notte della taranta … e tra le varie notti quella che mi ha ispirato è “la notte della salsa”.
L’invito a passare una notte scandita dalla musica latino americana, dal ritmo sensuale, coinvolgente … che fa subito estate, a me ha riportato alla mente odori e sapori antichi di una ritualità in via d’estinzione.
Passavo per il corridoio che si affaccia sulla dependance che ospita il personale di servizio quando vidi Archibald, il mio incommensurabile maggiordomo anglosassone abbigliato con una polo ed un pantalone di velluto a coste larghe. Rimasi sorpreso da un abbigliamento casual che in tanti anni di servizio non aveva mai indossato ed ipotizzai subito che questo fosse indizio di una momentanea rilassatezza del suo carattere solitamente riservato e taciturno, decidendomi così di cercare risposta ad una domanda che da tempo mi assillava; Mi avvicinai con nonchalance e dopo avergli fatto i complimenti per il suo gusto in fatto di abbigliamento gli chiesi come mai non avesse mai avuto una compagna al suo fianco.
La sua espressione si corrucciò un attimo, poi si rasserenò come se accettasse un incontrovertibile dato di fatto e mi confessò che l’universo femminile rimaneva per lui un insondabile mistero.
Colpito dalla spontaneità della rivelazione decisi di fare quanto in mio potere per risolvere il problema e ricorsi alla consultazione della raccolta di ricette macrobiotiche “Di pesce e piccione non si è mai sazi” del dietologo austriaco Huldreich Wagnedd (Eisenerz, 1865 - Rufola provocata dalla sua sprezzante affermazione "Le Mozartkugeln sono meglio delle pettole!" presso la panzerotteria “Pizza a te! - focacce da asporto”, 1923), ancora oggi ricordato per aver aperto a Taranto quattro bar di stretta osservanza ebraica dedicati a Noè ed ai suoi figli (La Noè, La Sem, La Cam e La Jafet).