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L'ha scritt Administrator   
venerdì 17 dicembre 2004

(Canzoni che sarebbe meglio non ascoltare)

Il disco raccoglie brani strumentali e canzoni composte, suonate e interpretate da Alessandro, che ha scritto i testi, suonato tutti gli strumenti, mixato e registrato il disco, oltre ad averne ideato e disegnato la copertina!

Già questo basterebbe per apprezzare le canzoni, eppure la tenacia, la poliedricità e la bravura di Alessandro quasi passano in secondo piano ascoltando i brani contenuti in questo disco che, pensato come omaggio per i sostenitori delle iniziative di TarantoNostra, è andato letteralmente a ruba, obbligando ad un imprevisto superlavoro i masterizzatori dei primi fortunati possessori.

Il disco si apre con “U cane mia”, parodia del proprietario di un cane ritenuto il migliore del mondo, canzone che è costata ad Alessandro una mezza crisi familiare a causa del suocero che riteneva essere stato (forse non a torto…) la “musa ispiratrice” del personaggio.

A seguire “Eppurocaete?”, una quasi litania di un incontentabile che risponde con la stessa frase del titolo a tutte le possibili fortune che dovessero ipoteticamente capitargli, dalla vincita della lotteria alla assegnazione del Nobel per la medicina.

Alessandro innesta la quarta, e se nei primi brani ritraggono tutto sommato dei personaggi che è possibile incontrare dalle Alpi all’Etna, nei brani a seguire l’imprinting tarantino viene fuori prepotente: “M’hanno futtuto la macchina”, cronaca della disavventura di un povero padre di famiglia a cui non solo è stata rubata l’automobile, ma anche il posto dove l’aveva parcheggiata, “Statale 106”, sulle disavventure vissute da un incauto che decida di raggiungere la Calabria con l’automobile, “Stato Latro”, che raccoglie le doglianze e gli improperi di un contribuente tartassato dal fisco, infine due brani strumentali, “Malesango” e “Bicicletta”, realizzati per un cortometraggio cinematografico.

Ancora molte parole si potrebbero spendere su Alessandro e le sue canzoni, per conoscere meglio lui e le sue opere però basta andare sul suo sito www.alessandroguido.it mentre per ascoltare le sue canzoni, beh, non avere che da chiederci il suo disco!
 
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