l'aggarbatissimo

Dizionario di Tarantonostra

Bacchetta

Si tratta di un altro 'false friend', cioè un termine che in italiano significa una cosa e in tarantino un'altra. "Fare la bacchetta" si intende una messinscena in cui una, ma spesso più persone in un rapporto di complicità e collaborazione tra loro, rappresentano una situazione apparentemente seria ed il più delle volte tragica al fine di provocare sgomento, agitazione e/o imbarazzo alla malcapitata vittima. Tra gli esempi significativi :
A) Quattro energumeni sollevano e spostano di peso la FIAT 500 anni '60 gelosamente conservata dalla vittima, un quinto lo avvisa a cose fatte che la sua auto è stata rubata.
B) In una comitiva, previo accordo, non appena si avvicina la vittima tutti si allontanano accusandolo di emanare un fetore insopportabile.
C) Alla vittima, che chiede un consiglio relativo ad un qualsiasi argomento (bricolage, legale, sentimentale, schedina) vengono fornite indicazioni assolutamente inattendibili ma con espressione seria e compunta.
La "bacchetta" a volte sfociava in vere e proprie vessazioni fisiche e psicologiche (modello "nonnismo", tanto per intenderci) ma quando era condotta nei giusti limiti, dopo l'iniziale Ma vafangule!, riceveva anche i complimenti della sfortunata vittima. Sullo origine del termine non ho lumi, può essere sia legata al termine "bacchettone" poichè facendo una bacchetta si dimostra ipso facto la bacchettonaggine del soggetto, oppure può essere una allusione al fatto che condizione necessaria anche se non sufficiente per una bacchetta ben fatta, sia il disporre di una regia attenta e precisa, similmente a quella fornita dalla bacchetta di un direttore d'orchestra. (Carlo)