l'aggarbatissimo
Espressione letteraria intraducibile che sta ad indicare l'uso di circonlocuzioni, giri di parole, allocuzioni e metafore per evitare di affrontare in modo diretto, o presunto tale, questioni a torto o a ragione ritenute delicate e richiedenti diplomazia "Ehi bello, vieni al punto, te' ne' ste' vin' co' li' vasc' gaetane'!!", dice il gentiluomo di campagna al suo interlocutore per invitarlo ad una piu' breve e succinta descrizione del fatto in oggetto (Cfr. B. Guelli, "Vestivamo alla tarantina", Ed. Cito, Mazzafra, 1978)