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sabato 11 luglio 2020
 
 
Il codice della rampa da Vinci PDF Stampa E-mail
L'ha scritt Piergiorgio   
martedý 31 agosto 2004

Il codice della rampa da Vinci
Dan Brown
E' una tranquilla notte tarantina e nulla traspare dalla classica, impenetrabile facciata della palazzina in stile Liberty di fronte alla trattoria "Al gatto rosso", che si affaccia sul Mar Piccolo.

Un dramma si sta consumando al suo interno, nella sala di ingresso: il vecchio giardiniere Ferrajolo, colpito a morte, lancia con un gesto disperato una bottiglia di Raffo contro il finestrino di una macchina parcheggiata di fronte, mandandolo in frantumi e facendo intervenire il suo allarme antifurto.

A Ferrajolo restano pochi minuti di vita, si toglie i vestiti, imbraccia il suo forcone e si piazza a cavallo su uno dei delfini che adornano la fontana in giardino, assumendo la grottesca immagine di un Taras congelato dalla morte.
La scena che si presenta ai primi soccorritori Ŕ agghiacciante: il vecchio a cavalcioni sul marmo Ŕ riuscito, prima di morire, a scrivere pochi numeri, alcune parole e soltanto un nome: Roberto Langella. Ed Ŕ proprio lui, studioso di simbologia, scortato dalla polizia sul luogo del delitto, a capire immediatamente che l'anziano giardiniere ha lasciato un messaggio oscuro e potenzialmente esplosivo che potrebbe consentire, a chi lo decifrerÓ, di accedere liberamente ai parcheggi sulla rampa da Vinci di fronte al circolo della Marina Militare, senza preoccuparsi di strisce blu e parcometri a pagamento, piaghe endemiche che affliggono il "Borgo", e non solo.
La scoperta Ŕ sconvolgente: chiunque si impossessi del codice di programmazione racchiuso nel messaggio potrÓ gestire una delle principali fonti di reddito della cittÓ intera ed avrÓ accesso a un potere sconvolgente che la setta segreta dei parcheggiatori abusivi tenta da sempre di dominare.
Langella, improvvisatosi detective contro la sua volontÓ, e aiutato da Sofia, giovane e piacente nipote della vittima, sfiderÓ secoli di storia e minacce imprevedibili confrontandosi con angosciosi interrogativi: che fine fanno i soldi raccolti nei parcometri? Quali sono i requisiti per ottenere il permesso di parcheccio gratuito in centro? Parcheggiatore si nasce o si diventa?
La veritÓ sarÓ sconvolgente e, una volta scoperta, Langella guarderÓ la pendenza di quel breve tratto di strada, misconosciuto da molti tarantini, con occhi nuovi.
Incipit: Il famoso curatore del giardino, Luigi Ferrajolo, raggiunse a fatica il cartone di birra Raffo che nel pomeriggio il garzone della drogheria aveva lasciato vicino al recinto. Afferrata una bottiglia, l'uomo di settantasei anni tir˛ la bottiglia dall'altra parte della cancellata, mandandola ad infrangersi contro il finestrino della 127 sport parcheggiata sul bordo della strada, rigorosamente in doppia fila ed in divieto di sosta. Il vecchio sentý latrare l'allarme antifurto, poi cadde all'indietro, per effetto dello sforzo.
Ultimo paragrafo: Con un profondo senso di riverenza, Roberto Langella si inginocchi˛.
E allora, per un attimo, gli parve di udire una voce di uomo - la saggezza delle etÓ passate - che con un tono gentile ma deciso gli chiedeva: "MaŔ, m'ha pajÓ nu cafŔ, ca te uard'a maghena?"
Ultimo aggiornamento ( martedý 23 novembre 2004 )
 
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