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DA TARDE NUESTR SINO A BREST (CON BUONA PACE DI BUCAREST E BUDAPEST) PDF Stampa E-mail
L'ha scritt Alessandro Maruccia   
marted 27 marzo 2012

 Gentili lettori di TarantoNostra,

intendo ringraziarvi subito per l’interesse che state dimostrando e per l’attenzione e la pazienza che userete per leggere queste mie righe con cui proverò a spiegare le intenzioni e i dettagli del nostro progetto.

Vogliamo sensibilizzare, e in parte anche dimostrare, quanto il mare possa rappresentare un’enorme risorsa economica e culturale per una città come Taranto che fatica a trovare indirizzi di sviluppo economico diversi da quelli della grande industria. Industria che peraltro oggi è in crisi e sotto accusa per l’ormai intollerabile inquinamento che produce e che, come dice la perizia commissionata dal tribunale: ”…ricade sul territorio e si traduce in malattia e morte”.  Purtroppo oggi la realtà è che Taranto sembra non possa fare a meno della grande industria in quanto non ha mai supportato e sviluppato altri indotti produttivi, ma noi crediamo che il mare sia una via alternativa possibile e concreta per generare produttività, turismo e cultura.

Con “Salina”, la nostra storica tartana perfettamente e faticosamente restaurata, navighiamo per diffondere questo messaggio e sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni, gli imprenditori e i media.

Il primo viaggio è stato “Taranto-Sparta”, nel 2010, quando abbiamo pensato di iniziare dalla ricerca e dall’omaggio alle nostre origini più antiche. Poi è stata la volta di “Taranto-La Spezia”, nel 2011, una città che ha dimostrato di comprendere le opportunità della risorsa mare organizzando una grande festa della marineria, ispirata a quella di Brest. Questa volta gli orizzonti diventano internazionali, puntiamo proprio a Brest, in Normandia, dove da vent’anni si tiene il più grande e importante raduno marittimo del mondo.

Oggi Brest è la più grande metropoli oceanica d'Europa per cui riteniamo che partire da Taranto, navigare lo Jonio, il Tirreno, i fiumi francesi e l’oceano Atlantico, partecipare e documentare questo prestigioso evento, possa rappresentare un importantissimo stimolo e momento di riflessione per tutta la nostra collettività.

 

Allego un articolo che documenta la scorsa edizione della festa del mare di Brest, nel 2008, alla fine c’è un arrivederci al 2012 (l’evento è quadriennale) e l’organizzatrice dell’evento, in uno scambio di idee con un visitatore italiano dice: Sono anni che ci proviamo inutilmente, ma il vostro paese finora non è mai figurato tra gli ospiti d’onore. Certo, saremmo davvero ben felici di avere una presenza italiana alla prossima edizione, quella che si terrà nel 2012. Naturalmente, la tradizione marittima del vostro paese è così complessa e articolata che non sarebbe né ragionevole né culturalmente coerente pensare di avere una presenza dell’Italia nel suo insieme... ma sarei davvero felice e fiera se potessimo contare, ad esempio, sulla partecipazione di Genova, di Napoli o di Venezia, come invitati d’onore! Ci sarebbero tanti collegamenti storici da sviluppare, tante tradizioni da presentare...”.

 

E già, il paese dei poeti e dei navigatori, delle quattro repubbliche marinare, il paese che ha visto tra i suoi figli quegli illustri navigatori, scopritori di mezzo mondo, non ha mai partecipato all’evento e quasi viene messa in discussione la sua tradizione marinaresca.

Noi ci vogliamo andare, ci dobbiamo andare! Ma nonostante stiamo lavorando da parecchi mesi, non siamo ancora riusciti a chiudere il budget dei costi vivi. E’ arrivata la crisi economica, le aziende private sono in difficoltà e a maggio da queste parti ci saranno anche le elezioni, per cui la politica e le istituzioni locali sono “distratte”, troppo impegnate a garantire la propria “sopravvivenza” per pensare di sostenere un progetto sano e pulito.

Ma i marinai difficilmente si rassegnano, se non rinunciassimo oggi, potremmo riprovarci solo tra quattro anni e noi non ci possiamo permettere il lusso di aspettare, il bisogno di fare qualcosa per la nostra città e per noi stessi lo sentiamo urgente, quindi abbiamo deciso di partire ugualmente per il nostro nuovo, lungo e impegnativo viaggio, anche sotto la coltre del silenzio istituzionale, anche senza risorse.

 

Salperemo entro il 31 marzo, Salina navigherà per raggiungere inizialmente Napoli, dove avrà modo di documentare sul suo solito blog una delle preselezioni dell’America’s Cup, che si terrà nelle acque antistanti il golfo di Napoli dal 07 al 15 aprile.

Nel frattempo proveremo con le nostre forze ad attirare l’attenzione tramite social network, mailing e speriamo anche con il vostro preziosissimo aiuto, di cui saremmo onorati e fieri, affinché si trovino le risorse necessarie a continuare il viaggio di Salina verso Brest. Speriamo di riuscire a coinvolgere appassionati e non, che possano dare il proprio contributo a distanza, o addirittura che possano pensare di imbarcarsi su Salina, anche solo per pochi giorni partecipando così attivamente al progetto, di persona e dal vivo!

Per parlare di Mare, bisogna navigare, bisogna viverlo, le azioni sono mille volte più forti delle parole!

 

Vi ringrazio di cuore, davvero, per l’interesse che avete dimostrato finora e, auspicando un ulteriore vostro riscontro, “Dal Mare” vi saluto cordialmente e auguro a tutti buon vento!

 

Vi aspetto a bordo,

Alessandro Maruccia

 

p.s. per meglio comprendere i nostri viaggi consigliamo la lettura dei diari di bordo e la visione delle relative foto sul sito della fondazione: www.fondazionedalmare.it.

 
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