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Sime strane... PDF Stampa E-mail
L'ha scritt Pepp' Nest'   
mercoledý 07 marzo 2007

Avete mai pensato su come possiamo apparire ai loro occhi e farci giudicare da questa gente, cioe’ dagli africani in genere?

Tutti noi pensiamo: sono sottosviluppati, sono pigri, ci impiegheranno anni ed anni a raggiungere il nostro progresso e la nostra civilta’ … etc.etc. …!

Allora puntualizziamo: 

Sono stottosviluppati … ok … ma saranno anche …sviluppatisotto!

Sono pigri … ok e chi lo nega … ma quale sarebbe lo scopo per non esserlo?

Ci impiegheranno anni ed anni per …. Ok  … ma tanto non hanno fretta!

Etc. etc. …. Mai negato da parte loro!

Vado al villaggio di Nungwi per fare allenamento con i miei ragazzi, finiamo l’allenamento e tutti a bere una aranciata al chiosco delle bibite … ue’ non vi spaventerete mica … una aranciata Fanta la pago 350 Tsh  … circa 0,25 cent. di euro.

Dopo, Mackame e Amiri mi portano ad una festa, musica, balli e divertimenti.

Chiaramente chiedo il perche’ della festa,  e Mackame mi spiega che il giorno dopo avrebbero varato un nuovo dow (pronuncia dao) una barca.

Tutto affascinante come sempre, poi girando qui e la’ mi imbatto in alcuni artigiani che stavano scavando internamente, con degli attrezzi rudimentali,  un lungo tronco di legno.

Quando mi hanno visto in compagnia del mio capitano, mi hanno salutato calorosamente e, aiutato dalla traduzione di Mackame, mi hanno spiegato che da quel tronco ne avrebbero ricavato una barca  ...

Loro osservano il mio volto meravigliato, che esprime apprezzamento per il loro lavoro … e quasi ne restano piu’ meravigliati di me.

Piu’ avanti una capannella di tre uomini ed un ragazzo davanti ad una fucina rudimentale.

Il ragazzo con una sorta di mantice a pedale pompa aria continuamente e provvede ad alimentare la fiamma con nuovi pezzetti di legno e carbone.

Scaldano alcuni tronchetti di ferro vecchi ed arrugginiti da carpenteria e quando diventano di un rosso acceso, uno di loro, con una specie di lunga pinza prende un singolo tronchetto, lo poggia su una trave messa li’ a mo’ di incudine e gli altri due cominciano a batterci sopra con i martelli….

Musica!  E’ trascinante e travolgente … con il sottofondo della musica della festa, loro riescono a tenerne il ritmo …

Da quel tronchetto di ferro forgiano un chiodo, … piano piano, con un sincronismo ipnotizzante lo squadrano e lo appuntiscono, ne fanno la testa e poi … lo spengono nell’acqua… con uno splash degno della migliore rullata di un percussionista di batteria che termina il suo breack sul piatto.

Mi guardano ed accennano un sorriso … io dico a Mackame che e’ fantastico….  loro non sanno che io lo Swahili lo capisco … solo che lo parlo con difficolta’.

Lui traduce … uno di loro gli risponde … “il mzungu (uomo bianco, n.d.r.) non ha mai visto niente in vita sua!!” ….

Oggi nell’hotel ce’ stato un piccolo problema, a causa di piccole vibrazioni un tubo di collegamento per aria condizionata si e’ bucato, svanito il gas e pertanto il condizionatore ha smesso di funzionare, lasciando una camera senza servizio.

Poco male se non fosse per il fatto che l’hotel e’ sempre pieno di clienti, e come sempre si corre e si ripara … si fa tutto nei limiti del possibile, con i tempi che occorrono. Comunque tutto risolto in due ore e mezza, modestamente li ho istruiti bene,  dopodiche’ il condizionatore ha ripreso a funzionare come prima.

Il mio ragazzo Fadhil, chiaramente resta li’ ancora un po’ per controllare che tutto proceda bene con il funzionamento.

Il caso ha voluto che i clienti rientrassero in camera … appena  dentro hanno chiamato la capo housekeeper ed hanno esposto la loro lamentela sul fatto che la camera fosse ancora calda … al che di conseguenza la lamentela e’ stata rivolta al povero Fadhil.

Vistosi perso il mio tecnico mi ha immediatamente interpellato via radio, al che sono corso li’ e con il mio “savoir faire”  ho sedato gli animi dei due clienti.

Chiamo il caro Fadhil e gli dico che potevamo anche andar via, tanto ero sicuro che il condizionatore avesse ripreso a funzionare tranquillamente.

Strada facendo il ragazzo mi ha posto una giusta domanda:

Samahani mr. Pepe … mzungu anatoka ulaya ambako kuna baridi kali … anakuja Africa … kufuata jua  … ambalo huto a joto … Kwa nini akiwa ndaki ja chumba ambacho hakina kondichonatory analaumu … wati yeye amefuata joto?

(Nota: gliel’ho fatto scrivere perche’ e’ bellissima!!)

Traduco:

Scusa Peppe, … ma perche’ mai i bianchi vengono dai posti dove fa’ tanto freddo per starsene in Africa al caldo, … stanno un sacco di tempo sotto il sole…  per cambiare colore della loro pelle …  e quando tornano in camera vogliono tornarsene al freddo perche' gli da' fastidio il sole?

La mia risposta: …  PICCE’ SIME TUTTE STUEDECHE!

pepp’nest

 
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