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mercoledý 07 giugno 2023
 
 
Sand Nint e Sant Lazzar PDF Stampa E-mail
L'ha scritt Basilica   
lunedý 02 agosto 2004

Sant Nint si usa in un tipo di imprecazione che rivela la scarsa propensione alla vera bestemmia che abbiamo noi tarantini, che ce la prendiamo con santi e divinitÓ che non esistono e che quindi non possono offendersi e di conseguenza punire il blasfemo, a questo proposito Ŕ da citare "Mannagghia Cristoforo Colombo !", tirato in ballo pi¨ per la prima parte del suo nome che per i suoi meriti di esploratore. In tema di divinitÓ, il tarantino Ŕ convinto di essere sempre sotto controllo e che prima o poi la giustizia divina pareggia i conti, tanto che quando qualche fortuito episodio sembra punire una azione malvagia, si usa commentare: "A Madonn's'lŔ vista !"

Sant Lazzaro Ŕ invece un Santo immaginario spesso invocato se si sono subite molestie di vario tipo, generalmente fisiche "mi hanno fatto a Santo Lazzaro". 

Esempi: "Am sciucat'a pallone cu quidd'du palazz' d'fronte e l'amm fatt' a sant'lazzar" (a commento di una eclatante vittoria). "Agghie turnat in licenza dop quattr'mis ca no'v'nev a casa, agghie pigghiat a uagnedda mea e m'l'agghie fatt' a sant'lazzar (per chiosare una estenuante maratona sessuale dopo un lungo periodo di astinenza).
"M'agghie 'ncazzat cu Tonin e l'agghie fatt a sant'lazzar" (esplicito riferimento ad una metodologia di comunicazione manuale e non verbale per meglio presentare le proprie ragioni, inspiegabilmente trascurata dal film <<Figli di un dio minore>>). "M'onn tuzzat' a mac'n e m'l'onn fatt'a sant'lazzar" (per raccontare il motivo per cui ci si reca a piedi ad un appuntamento).

 
< Vid quidd d'apprim.   Vid 'nnotre. >
 
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