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Le avventure di Peppe Nesta in Armenia PDF Stampa E-mail
L'ha scritt Peppe Nesta   
luned 15 giugno 2009


Per chi dovesse capitare da queste parti, a Yerevan in Armenia, vale la pena farsi un giro nel mercato all'aperto Vernissage dove si può ammirare il favoloso operato degli artigiani locali. Degli amici locali mi raccontano che tempo addietro i prezzi degli articoli di artigianato erano accessibilissimi, oggi invece i prezzi sono abbastanza alti, tuttavia ci sono oggetti che meritano veramente di essere presi in considerazione.


Ogni bancarella espone oggetti che a vederli sembrano uguali ma, considerando che alle spalle delle stesse bancarelle ci sono i realizzatori degli stessi in opera, osservando bene si possono valutare le differenze e le sfumature che ogni singolo artista impone alla propria creazione.

Qui c’è di tutto, sembra il classico mercato delle pulci, puoi trovare di tutto, dagli oggetti vecchi più assurdi che da noi, se li gettassimo nel cassonetto della spazzatura, lo stesso cassonetto si rivolterebbe come per vomitarlo fuori.

Dall’abbigliamento moderno a quello antico, divise militari di ufficiali russi con tanto di stemmi e decorazioni, colbacchi e stole di visone, abiti principeschi ed anche tradizionali, borse e scarpe di tutti i tipi.

Il mercato sembra dividersi in settori, l’antiquariato è quello che personalmente mi attira di più, pensare come in tempi andati arredassero le proprie case e come vestissero quando c’era qualche festa importante …

C’è un’area che sembra dell’alchimia e della medicina, boccioni in vetro dalle forme strane, provette, calici, contenitori di prodotti medicinali … forse mai aperti e scaduti chissà da quanto tempo.

Nel settore della fotografia, oltre alle foto e portaritratti antichissimi, si possono trovare macchine fotografiche di ogni tipo, da quelle scatolone nere con la veletta dietro-testa, alle ex modernissime reflex Zenit o Leningrad.

Nella sezione numismatica e filatelia, oltre a francobolli e monete antiche e non di tutte le nazionalità, basti pensare che abbia intravisto la dieci lire e la cinquanta lire, ci sono medaglie militari di tutti i tipi, coloratissime, anche se il rosso prevale molto, su cui si evidenzia molto il simbolo dell’ex Unione Sovietica della Falce e Martello e quello della Stella Rossa.
Quasi tutte le medaglie sono in un’elegante scatola nera in pelle e sono corredate da un libricino che documenta addirittura il nome del destinatario della stessa.
Ci sono medaglie dell'Ordine della Bandiera Rossa, medaglie in argento al merito e al valore militare, medaglie di ufficiali, distintivi della guardia del Kremlino e tante altre ancora.

Poi c’è il settore dell’oreficeria, collane, orecchini, bracciali, spille ed anelli, tutti in oro ed argento, alcuni finemente lavorati, altri accessoriati da pietre preziose, pietre coloratissime, molto pacchiane, semplicemente belli da vedere ma molto meno da indossare.
In questo settore sembra strano che tutti questi valori siano esposti così con tranquillità al pubblico che può tranquillamente toccare e valutarne la preziosità, tuttavia sotto l’occhio vigile del commerciante.
C’è comunque da dire che, a parte qualche eccezione, la microcriminalità qui non esiste, il carcere è tosto ed i giudici non perdonano, al primo errore si va dentro e si sconta realmente quello che si è addebitato, senza indulti o condoni come dalle nostre parti, quindi c’è poco da scherzare.

Incuriosisce il settore musica, dove migliaia di compact disk esposti ordinatamente illustrano le fotografie degli artisti; Qualcuno dei rivenditori ne riproduce i brani più famosi e la musica aleggia continuamente nell’aria del mercato Vernissage.
Gli strumenti musicali esposti evidenziano la cultura musicale dell’Est, balalaike, liuti e bouzouki, fisarmoniche ad organetto, tamburi colorati, clarinetti e sassofoni, ma primeggia il classico duduk armeno, una sorta di flauto dal suono dolcissimo realizzato in legno di albicocco.
Molti dei commercianti di strumenti musicali del Vernissage suonano il duduk, la sua voce melodica penetra dolcemente nelle orecchie ed incanta chi passa accanto alla bancarella ed è quasi costretto alla visione della merce esposta, giusto per restare qualche minuto in più all’ascolto di questo straordinario strumento.

Amando molto la musica, poiché strimpello un po’ la chitarra e qualche altro strumento, ho acquistato un duduk ed ho provato a soffiarci dentro … vi garantisco che non è così facile come sembra quando quegli artisti ci fanno uscire delle melodie straordinarie, basti ascoltare qualcosa di Djivan Gasparyan e …

http://www.youtube.com/watch?v=qDmeeGXip6U

pepp’nest’

Ultimo aggiornamento ( marted 30 giugno 2009 )
 
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