Stavo sperimentando gli effetti allucinogeni del cocktail di peyote e mescalina portatomi dal Messico da un mio caro amico appena tornato da una vacanza in quei ameni luoghi, quando un leggero scalpiccio oltre la porta della mia stanza della meditazione introdusse Archibald, l’attempato maggiordomo che discretamente sovrintende alla attività dei trentadue domestici al mio servizio, che mi annunciava contrito che la Chrysler 300M 3.5 che solitamente impiegavo per recami a giocare a badminton recava evidenti tracce del passaggio di uno stormo di tordi affetti da diarrea.
Sia pure seccato per questo imprevisto contrattempo, commentai “MEGGHIE NA CATARE N’GUEDDE CA N’ONZE N’GULE “ (Meglio un calderone [di merda] addosso che un'oncia [una goccia] nel sedere).
Alessandro Guido & Trerrote: E comunque stoche buene - video
L'ha scritt Administrator
martedì 17 novembre 2009
Questo video parla di una paersona qualunque che vive in una citta' di mare industrializzata e conduce una vita come tante tranGuilla ed aggarbata. Il video e' tratto dal ConGerto di Natale, tenutosi al Ramblas, taranto, il 28 Dicembre 2008. Riprese di Walter L'assainato e Sergio Malfatti. Montaggio di Walter L'assainato. Mix audio di Fabrizio Barbareschi, Raffinerie Musicali - Lacchiarella (MI).
L' 11 novembre una data famosa per il VINO , per le GIACCHE RIVOLTATE E I MARITI CORNUTI , ma è una data importante anche per gli ASINI ... si avete letto bene, parliamo di ciucci. L'asino ha sempre accompagnato la vita dell’uomo, aveva un ruolo importantissimo nella civiltà contadina aiutava l’uomo nel duro lavoro, trainava carri e aratri, portava pesi, girava macine, forniva latte, ma era anche un compagno di vita. Costava meno e lavorava meglio di un cavallo, per questo era considerato un bene prezioso, tanto che spesso la sua stalla era una stanza della casa. Chi possedeva un asino era un privilegiato ed chi non lo aveva, cercava di risparmiare per poterselo comprare il possesso di un asino era fondamentale, tant’è che s’insegnava anche ai piccoli, quando facendoli dondolare sulle gambe si cantava loro la filastrocca:
oppe, oppe cavadduzze ca ma scè a Munteiase, m’ha ‘cattà nu’ belle ciuccie oppe, oppe cavadduzze
Musica e parole di un consigliere regionale jonico, che presenta un'interrogazione consigliare direttamente alla Giunta del Presidente Vendola.
Come un "requiem eternam", del grande Maestro Wolfgang Amadeus Mozart, parte in re minore la grande sinfonia dei "politici locali e non locali" sull'ennesima illusione dell'apertura ai voli civili dell'aeroporto Marcello Arlotta di Grottaglie.
(Anna si sveglia anche lei a seguito delle imprecazioni del marito)
Cìììtte Tonì …cè stè lùccule, mò s’honna scetà le piccìnne!
(Mentre Tonino, dopo essersi sciacquato faccia e denti, comincia a vestirsi in fretta)
Sìne sì, … cìtte cìtte ‘mbaccie aù nàse, e mò ce hagghija fa? … stà càvule de svèglie ca nònge se sènde … Mica pòzze telefonà e pìgghiarme n’otra fèrie!
Ultima domenica di ottobre, Sisìna si sveglia col pensiero, sa che da oggi torna l’ora solare, prende l’orologio sul comò che segna le sei meno un quarto e sicura e felice sposta avanti di un’ora le lancette, poi come tutte le mattine, va in cucina per preparare il caffè… alza l’avvolgibile prepara la macchinetta del caffè, prende le tazze, per lei e per il marito, mette lo zucchero …. Nel frattempo è uscito il caffè e lo versa nelle tazzine … si siede al tavolo e comincia a girare aspettando Minguccio che come al solito, a questo punto dovrebbe entrare in cucina … ma Minguccio non arriva … “ Mingù! …. “ ...niente... “Mingùuucciooo! È prònde u’ cafè…”
Non avendo risposta va in camera da letto … Minguccio dorme … lei si avvicina … accende la luce e lo scuote …
“ Uè Mingù, c’è t’ha ‘ccappàte ‘u pète a ‘u ghiasciòne? … “ Minguccio: “ e a tè t’ha cacciàte quarchedune da indre u’ litte ….st’amatìne?” Sisìna: “ vi ca cu’ l’orarie nueve so’ già le sette …” Minguccio: “ ahaaa già …. òsce cànge l’orarie …..”