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La Striscia |
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Corriere del Giorno |
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L'ha scritt Administrator
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sabato 06 ottobre 2007 |
 Quante volte sotto la doccia, in automobile o in coda all'ufficio postale abbiamo canticchiato "canzoni cozzare", parodiando canzoni famose? Beh, se cliccate qui vedrete che abbiamo cominciato a raccoglierne qualcuna... gustatevi le prime liriche che abbiamo raccolto e, se vi va, arricchite la compilescion. |
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 08 ottobre 2007 )
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Ligg u rest...
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QUANNE JE TEMPE DE VENNEGNE, ZÌ CA VEGNE, ZÌ CA VEGNE |
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L'ha scritt carlo "usinnache"
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martedì 02 ottobre 2007 |
 Ero impegnato a dirigere le operazioni di vendemmia in alcuni dei latifondi di famiglia che possiedo nel Tarantoshire e tra un incitamento a non battere la fiacca (sempre così questi villici, non perdono occasione per stare in panciolle!) ed una lasciva occhiata alle muliebri rotondità delle pulzelle impegnate nella raccolta dell'uva (sempre così queste villiche, non perdono occasione per tentare la carne di noi possidenti!) mi è sovvenuto un detto in tema: UANNE JE TEMPE DE VENNEGNE, ZÌ CA VEGNE, ZÌ CA VEGNE; QUANNE JE TEMPE DE ZAPPE E PUTE NO’ SE CANOSCENE LE NEPUTE ( Quando è periodo di vendemmia, zio vengo, zio vengo; quando è il momento di zappare e potare non si conoscono i nipoti). Il detto popolare, ennesima espressione della saggezza dei nostri avi, si presta ad una sfaccettata serie di interpretazioni mirabilmente riportate nel saggio "101 modi di inzuppare il biscotto - Guida completa per una colazione erotica" scritto da Peter Liscebuss (Glasgow, 1745 - Folgorazione durante un tentativo di sottrazione indebita di energia elettrica presso una cabina di B.T. in contrada "Cimino", 1778). |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 09 ottobre 2007 )
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Ligg u rest...
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L'ha scritt mbaViciiinz
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mercoledì 26 settembre 2007 |
PROSALe forme tonde, il colore chiaro. Già il solo guardarti mi intenerisce e l'acquolina sale. A te chiangarella, simbolo di una tavola e di un Tavoliere; a te mi riempi la bocca di dolci ricordi. Nasci dalla semplicità, acqua e farina, ma per mostrarti nella tua finale bellezza ci vuole arte, pazienza e amore. Che dire di te poi nelle tue varie vesti? Sei superlativa nel formare l'Italico tricolore con i rossi pomidoro e con la larga foglia di basilico. Emani aromi di campagna e di mare quando di rape e acciughe ti vesti per ricordarci da dove veniamo. I coppini fatti apposta per raccogliere gusto e restituirlo a me lì mi perdo tra i sapori. Spesso sei troppo lontana e ne sento la distanza, la gola chiama e lo stomaco si stringe. Impossibile resistere oltre; mi rimbocco le maniche e ti vengo incontro. Sulla spianatora ci intrecciamo, tra le mie mani sai prendere vita e forma. E così, nuda e piena davanti ai miei occhi, colmi ogni mio vuoto. |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 28 settembre 2007 )
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Ligg u rest...
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L'ha scritt Pepp' Nesta
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mercoledì 26 settembre 2007 |
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Nelle antiche credenze popolari, oltre a ú lupenarie nella versione maschile, c’era á janare che era la versione femminile, una specie di “malombra “ che si aggirava nelle notti buie senza luna. Praticamente, nella convinzione popolare, non esistiva mai un periodo di tranquillita’ notturna, poiche’ ú lupenarie vagava nelle notti di luna piena, mentre á janare in quelle di completa assenza lunare. Ma la differenza sostanziale, oltre al sesso delle due “entita”, era la finalita’ con cui operavano, sinteticamente, come gia’ detto in altro topic, ú lupenarie vagava nelle notti di luna piena, ululando disperatamente per il suo stato, spaventando la gente ed uccidendo piccoli animali. Ă janare invece, avendo l’opportunita’ di vagare nelle notti buie, si introduceva nelle case dei villici, aggredendo i bambini, chiaramente i piu’ indifesi, arrecando danni talvolta irreparabili.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 01 ottobre 2007 )
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Ligg u rest...
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L'ha scritt Pepp' Nesta
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lunedì 24 settembre 2007 |
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Intro Molto vicino a casa mia era solo campagna, una campagna che poi fu’ devastata dalle costruzioni, ma soprattutto dall’avvento dell’industria che fumante sembrava quasi cacciar via tutta la gente che come pionieri si erano avventurati nell’andare a vivere in una zona molto periferica del quartiere della citta’. Sentivo gia’ da allora i vari commenti avversi, poiche’ gia’ la puzza invadeva quotidianamente il quartiere con le sue fumate maleodoranti e ricche di polverino minerale,... raccontavano che quando qualcuno aveva problemi di respirazione, il medico condotto suggeriva di portare il malcapitato a respirare l’aria salubre sul Rione Tamburi.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 28 settembre 2007 )
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Ligg u rest...
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FAUNA ITTICA DEL GOLFO DI TARANTO |
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L'ha scritt carlo "usinnache"
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lunedì 17 settembre 2007 |
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Nel prospetto seguente abbiamo raccolto, grazie soprattutto all’impegno di Nicola “Teofilatto” Luzzi, un sommario elenco della fauna ittica che popola i mari di Taranto, indicando di ogni soggetto il nome italiano, quello dialettale e quello scientifico. E’ una raccolta ben aldilà dall’essere completa, e la speranza è quindi di ricevere aggiunte ed eventuali correzioni a info@tarantonostra.com |
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 24 settembre 2007 )
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Ligg u rest...
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