Taranto - Il ponte girevole, storia cinematografica
L'ha scritt Blikke
mercoledì 23 settembre 2009
In un bel video, la storia del simbolo di Taranto nel mondo del cinema. Un modo di ricostruire, insieme, la storia del ponte girevole, di Taranto e del cinema.
Mi punge vaghezza di sottoporre all’inclito florilegio dei lettori che mi onorano della loro attenzione la seguente espressione: TE CANUSCEVA PIRE, MO T’HONNE INNESTATE A SKUERPE! (Ti conoscevo pero e adesso constato che sei stato innestato a rovo).
Della succitata espressione fu fornita una esemplare spiegazione da parte dell’erudito provenzale Jean Luc Stattetout (Lione, 1872 – Repentina perdita di quota e conseguente fatale impatto sulle strutture del ponte di pietra durante il 3° campionato internazionale di sky-diving, 1912), profondo conoscitore delle tecniche di saggio di maturità del melllllone di Brindisi con carocchia singola e detentore del record di apertura di cozza con unghia del mignolo - categoria seniores.
Ultimo aggiornamento ( martedì 22 settembre 2009 )
Oggi viviamo nell’era delle cicale … va di moda il mono-uso, il mono-dose, l’usa e getta il take away (pigghie e porta a’ casa) ….. fast food (scappa e fuce) ….. slow food ( aggarbàte) ….. Tutte cose impensabili per i nostri nonni che invece hanno vissuto l’era delle formiche. Per loro il motto era uno solo … astìpe ca’ truève. Una volta c’era molto poco da buttare, ma quel poco prima di essere buttato veniva riparato, e più di una volta… prima di buttare qualcosa, si vedeva bene se non poteva essere riutilizzata in altro modo o da familiari, vicini e conoscenti...
Sul tema "l'erba del vicino e' sempre piu' verde (o buona a seconda dei contesti)" ecco questo video che racconta come noi taranDini siamo inclini ad apprezzare le bellezze delle altre citta' , spesso dimenticando le peculiarita' di tard nuestr. Il video e' stato girato al Ramblas di Taranto nel dicembre 2009 durante il ConGerto di Natale, ripreso da Walter L'assainato e Sergio Malfatti . Montaggio di Walter L'assainato
Ultimo aggiornamento ( martedì 08 settembre 2009 )
no’ mesckà squercele e fave
L'ha scritt carlo "U Sinnache"
mercoledì 02 settembre 2009
Ero intento alla potatura dei miei bonsai quando, preceduto da un discreto bussare, nella serra entrò Archibald, il britannico supervisore dell’operato del personale di servizio della mia umile dimora che, con aria afflitta e contrita mi informava che il nostro fornitore di prodotti ittici non disponeva di cozze fresche, chiedendo quindi il permesso di utilizzare per la preparazione del pranzo una confezione di frutti di mare surgelati.
Lo invitai a desistere guardandolo con occhio sprezzante e sibilando: "NNO MESCKA’ SQUERCELE E FAVE!" (Non confondere insieme bucce vuote e fave).
Gaetano è in cucina a sorseggiare il suo caffè. Ciòdda sta stendendo il bucato e dal balcone di fronte si affaccia Sisìna (Teresa) – le dirimpettaie tra loro parlano italiano… o almeno ci provano
Sisìna “Bongiorno Ciòdda, da quando tembo…” Ciòdda “ Bongiorno Sisìna. Aveta raggione, a ferragosto abbiamo andati da mio figlio ‘Ntunuccio (Antonio) che sta a Roma che st’anno mio nipote Caetano s’è preso la laura ...
Caitàne (commentando a bassa voce dalla cucina) “… si e a cambumìlle … “